E’ POSSIBILE

“Non è certo dalla benevolenza del macellaio, del birraio o del fornaio che ci aspettiamo il nostro pranzo, ma dal fatto che essi hanno cura del loro interesse. Noi non ci rivolgiamo alla loro umanità ma al loro egoismo e con loro non parliamo mai delle nostre necessità, ma dei loro vantaggi. Nessuno che non sia un mendicante sceglie mai di dipendere soprattutto dalla bontà dei suoi concittadini.[1]

Gli aderenti al progetto Comunità Futura intendono, con il loro esempio, dare la prova evidente che Adam Smith sbagliò ad edificare il sistema di rapporti di scambio economici sull’egoismo scartando la pietra della bontà umana.

Con il progetto Comunità Futura l’Associazione intende costruire una nuova società edificandola sulla pietra scartata dai costruttori dell’ideologia capitalista: la benevolenza e la fiducia verso il prossimo.

Generosità, altruismo e senso di fiducia nella Comunità, sono in grado di creare un corto circuito all’interno del sistema capitalista dando vita ad una realtà economica che, sfruttando i mezzi più potenti a disposizione del capitalismo stesso, capitale ed interesse, ne sradichi i malsani fondamenti ideologici sostituendo all’egoismo, alla competizione, al desiderio del profitto ed al senso della convenienza monetaria la bontà della natura umana, l’amore fraterno e la speranza in un mondo migliore. Generosità, altruismo e fiducia nella Comunità possono indurre la sostituzione, nel mercato, dell’attività del comprare e del vendere con l’atto gratuito.

Creare una Comunità in cui ci si affidi alla bontà, alla solidarietà, all’amore fraterno degli altri per soddisfare le proprie necessità, anche materiali ed economiche,  è possibile. Basta solo dare seguito con le proprie azioni alla speranza.

“Quando saranno viste contemporaneamente, e messe a confronto l’inaccettabilità del sistema attuale e la vita comune diversa che potremmo costruire e abitare, allora l’assetto dominativo si sfalderà. Ciò che sembrava insuperabile risulterà irreale, ciò che veniva giudicato utopistico sarà invece così concreto da essere condiviso.[i]

Mille persone che, ogni anno, condividono 1.000 € ed un voto. (Si potra’ partecipare anche con cifre inferiori ma in quel caso si perdera’ il diritto di voto)

1.000.00  € da investire in titoli di stato a lunga scadenza, interessi annuali netti all’incirca 40.000 € all’anno ogni anno fino alla scadenza del titolo di credito.  Se si ripeterà il versamento di 1.000 € ogni anno, gli aderenti avranno a disposizione 40.000 € in più ogni anno da impiegare a favore della Comunità. E l’impegno non deve essere soltanto finanziario, ma anche partecipativo: i metodi di impiego degli interessi debbono essere proposti e votati dai partecipanti.

40.000 € il primo anno, 80.000 € il secondo, 120.000 € il terzo, 160.000 € il quarto, ogni anno cifre sempre più consistenti che le mille persone avranno la responsabilità di decidere come impiegare CON LO SCOPO DI OFFRIRE SUL MERCATO BENI E SERVIZI GRATUITI PER TUTTI. Quale bene o servizio si offrirà sul mercato gratuitamente lo deciderà la Comunità con voto a maggioranza.

Ogni anno i soci proporranno a quale professionista\artigiano (fisioterapista, psicologo, idraulico, muratore….. o, nel corso del tempo, quando le cifre a disposizione saranno ingenti e più gruppi formati potranno unire le forze a favore di quali imprese) la quota interessi sarà messa a disposizione affinchè i frutti del loro lavoro siano immessi sul mercato, a servizio di tutti, in maniera completamente gratuita.

La persona e\o l’impresa finanziate dalla Comunità, lavorerebbero a favore della comunità umana in modo completamente gratuito. Lo potrebbero fare, perchè completamente finanziati, ogni anno, dagli interessi prodotti, ogni anno, dal capitale costituito appositamente dalla Comunità.

Senza alcuno sforzo particolare, 1.000€ l’anno ed un voto, si inserirebbero sul mercato servizi e prodotti completamente gratuiti per tutti.

Mille persone che, per 25 anni, abbiano insistito nell’adoperarsi per la Comunità, avranno permesso la nascita, all’interno del mercato capitalista, di una nicchia di servizi gratuiti di ben 25 professionisti scelti appositamente, a maggioranza, dalla stessa Comunità. Se se ne formassero più d’una, alcune si potrebbero unire per immettere sul mercato il frutto del lavoro di piccole imprese. Nel giro di 100 anni mille persone avrebbero a disposizione un capitale equivalente a 4 milioni attuali, che, ben impiegati,  potrebbero sensibilmente cambiare la vita non soltanto delle mille persone della Comunità, ma di ogni altra che viva accanto a loro.

Dare vita ad una Comunità in cui la fede nella bontà della natura umana alimenta e rende concreta e certa la speranza in un mondo in cui ci si relazioni agli altri affidandosi a ciò che più è radicato in loro, l’amore fraterno, è possibile e Comunità Futura ne sarà la prova tangibile a disposizione del prossimo che verrà.

Perchè il nome “Comunità Futura”

Aderisci

 

 

 

[i] Mancini Roberto, La logica del dono, Edizioni Messaggero Padova, 2011, p. 123

[1] Ricerche sopra la natura e le cause della ricchezza delle nazioni, A. Smith, Utet, 1958, pg 80